Terapia di coppia a Milano

Sebbene solitamente si inizia un percorso di terapia di coppia a crisi conclamata, a me piace pensare a questo tipo di percorso anche come qualcosa che si può mettere in atto per crescere insieme quando le cose ancora funzionano e in questo caso ci porteremo i frutti dello stesso per molto tempo. Per esempio, fa molta differenza aver affrontato le parti spinose di una relazione prima di un passo importante come mettere su famiglia o comprare una casa insieme.

Per le coppie che provengono da culture e lingue diverse, contano anche le differenze nei valori e nelle aspettative delle famiglie, a cui spesso si aggiunge il fatto che uno dei due parla dei propri sentimenti in una seconda lingua.

Che cosa succede in una seduta di coppia

Quando una persona mi parla della sua relazione, ascolto un racconto, per forza di cose visto da un solo lato. In una seduta di coppia la relazione accade davanti a me: vedo chi interrompe chi, per esempio, ma anche chi non accoglie le occasioni di avvicinarsi. Sono informazioni che permettono di capire come una discussione si organizza e in quale momento prende una direzione da cui i partner faticano a tornare indietro.

Cerco quindi di capire come funziona la coppia, quali significati vengono attribuiti ai comportamenti dell’altro, quali reazioni appartengono alla storia personale di ciascuno e come queste finiscono per alimentarsi a vicenda. Esaminare il contributo e il comportamento di chi ho di fronte nel contesto relazionale, facilita moltissimo nel valutare la relazione e affrontarne i meccanismi senza farsi distrarre dalla necessità di cercare un colpevole.

Il mio approccio

La mia formazione mi porta a un approccio integrato alla terapia di coppia: tipico delle scuole di specializzazione universitarie, si appoggia a diversi modelli clinici a seconda di cosa si è dimostrato più efficace per il particolare tipo di sfida che la coppia sta affrontando.

Nelle prime fasi, quando il lavoro riguarda soprattutto la comunicazione, uso gli strumenti del Gottman Method. Questo metodo viene integrato con altri approcci con elementi di Psicoterapia Esistenziale, CBT o Psicoterapia Sistemico Relazionale, volti ad affrontare anche temi più profondi, a seconda di ciò che ha senso per il disturbo che ci troviamo di fronte. Le sedute sono un momento per interrogarsi anche sul senso della propria relazione, progettualità condivisa o eventuali rinunce.

Nelle relazioni che durano venti, trenta o anche cinquant'anni ha senso rivedere e rinegoziare alcuni termini nel tempo. In una vita adulta sempre più lunga, la maggior parte di noi difficilmente vivrà una sola storia d’amore importante, anche se alcuni di noi potrebbero viverne più di una con la stessa persona.

Coppie internazionali e terapia di coppia in inglese

Lavoro in italiano e in inglese e seguo spesso coppie di nazionalità diverse che si sono trasferite a Milano. Molto spesso, uno dei partner ha seguito l’altro rinunciando a un lavoro e a una rete di amicizie. Ritrovarsi in un Paese nuovo può cambiare anche il rapporto: chi prima era autonomo può dipendere molto di più dal partner, mentre chi lavora continua ad avere occasioni di riconoscimento e di relazione fuori casa. Avendo vissuto come expat per buona parte della mia vita, è una condizione che conosco e alla quale dedico particolare attenzione.

Quando uno dei partner pensa già di separarsi

È frequente che uno dei partner sia più propenso a separarsi e l’altro voglia ancora provare e sebbene sia necessario chiarire che la mia preferenza sia di aiutare le coppie a migliorare la relazione e a rimanere insieme, tuttavia, chi ha già un piede fuori dalla relazione ha diritto allo stesso ascolto e il lavoro ne deve tener conto.

In questi casi si procede incontro per incontro finché, e se, il partner che propende per uscire dalla relazione decide di impegnarsi in una terapia a medio termine.

Anche quando si decide di lasciarsi, affrontare la conflittualità rimane importante, soprattutto in presenza di figli. Alcune difficoltà meritano attenzione indipendentemente dal futuro di quella coppia, in modo da creare un bagaglio di capacità e crescita emotiva.

Come si svolge il percorso

Nel momento in cui si decide di iniziare un percorso di coppia, incontro i partner insieme. Preferisco, quando è possibile, una prima seduta di 120 minuti o, in alternativa, due incontri da 60 minuti, secondo le disponibilità di entrambi. Seguono uno o due colloqui individuali con ciascun partner e questionari sulla relazione poi, in ultimo, un incontro congiunto di restituzione, nel quale discutiamo ciò che è emerso e definiamo un piano di lavoro condiviso, valutando anche le eventuali difficoltà individuali che richiedono un’attenzione specifica.

Le sedute successive di coppia durano 60 minuti, mentre quelle individuali durano 50 minuti. La frequenza è inizialmente settimanale e può diventare quindicinale nelle fasi successive, in base all’andamento del percorso.

In alcuni casi propongo percorsi intensivi, concentrando le prime 8–10 ore nell’arco di una settimana. È una possibilità da valutare, per esempio, quando la coppia vive distante da Milano e può organizzarsi per trascorrervi alcuni giorni.

Incontri a Milano e prenotazioni

Gli incontri si svolgono nel mio studio in Via Filippo Turati 7, a Milano centro (LINK). Le prime fasi del percorso sono necessariamente in presenza; successivamente, quando necessario per i pazienti, è possibile effettuare una parte dei colloqui online. Le sedute possono svolgersi in italiano o in inglese.

Domande frequenti

La terapia di coppia può essere utile anche se non siamo in crisi?

Sì. Si può iniziare anche per affrontare alcune difficoltà prima che diventino ricorrenti o per prepararsi a un cambiamento importante, come una convivenza, la nascita di un figlio o un trasferimento. Comprendere meglio le aspettative di entrambi può aiutare a fare scelte più consapevoli.

E se uno dei due è scettico sulla terapia di coppia?

Non è necessario arrivare con la stessa convinzione: anche i dubbi possono trovare spazio nei primi incontri. È però importante che entrambi siano disponibili a partecipare. La fase iniziale serve anche a capire che cosa ciascuno si aspetta e se ci sono obiettivi sui quali lavorare insieme.

Ha senso iniziare se uno dei due sta già pensando di separarsi?

Sì, ma sia il desiderio di proseguire la relazione che quello di interromperla devono poter essere espressi e ascoltati. In questi casi procediamo cercando di capire se esistono le condizioni per proseguire incontro per incontro e senza mai dare per scontato che ci sia un appuntamento successivo. Se la decisione è separarsi, possiamo lavorare sulla conflittualità, soprattutto quando ci sono figli.

Possiamo fare le sedute online se viviamo in città o Paesi diversi?

Le prime fasi del percorso si svolgono in presenza. Successivamente è possibile effettuare una parte dei colloqui online. Per chi vive lontano, possiamo valutare un avvio intensivo, concentrando i primi incontri in alcuni giorni. Le sedute possono svolgersi in italiano o in inglese.

Possiamo affrontare anche temi scomodi?

Sì. Difficoltà nell’intimità, tradimenti e disparità economiche o di potere possono essere difficili per i pazienti da affrontare durante le prime sedute, ma a volte sono necessari per andare avanti in una relazione. Appena i pazienti sono pronti ad affrontarli non mi tiro indietro e, se intuisco che siano temi rilevanti, sono io stessa ad introdurli delicatamente in seduta e vedere se i pazienti sono pronti a coglierli, rispettando i tempi di entrambi.